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Tono e i carusi di Capo d'Orlando
40 anni dopo
di
R. Antonio Librizzi

IL TONO DI CAPO D'ORLANDO QUARANT'ANNI DOPO
a cura di
Manlio Gaddi
testo di Claudio Spadoni
con una nota di Giuseppe Quatriglio
ed un ricordo di Vincenzo Tusa
Francisci, Abano Terme 1998

Codice pubblicazione A S T Z: 4188

bibliografia dell'autore  


"Tono e i carusi di Capo d'Orlando quarant'anni dopo"

C'era un atto dovuto da compiere nei confronti di Tono Zancanaro, allorquando, inaugurando il Centro Culturale d! Via del Fanciullo, si era pensato di intestarlo alla sua memoria
L'edizione della Mostra di quest'anno, in collaborazione con l'Archivio Tono Zancanaro di Padova, intende sciogliere queste volontą, proponendo tra l'altro un'antologica delle opere, definiremmo inedite, del maestro padovano, il "Tono di Capo d'Orlando": schizzi, carboncini, oli, ceramiche in possesso del Comune, di collezionisti di estimatori, di amici orlandini.
Era questa un'idea e un desiderio espressi gią nel '95 dal direttore dell'Archivio Prof. Manlio Gaddi, per il quale sarebbe stato importante censire e far emergere questa attivitą di Tono condotta durante i suoi periodici soggiorni a Capo d'Orlando dalla metą degli anni '50 in poi. Intanto, potrebbe riproporsi a ricordo di Tono una mia nota del '95.
I "carusi " orlandini oggi non chiedono 20 lire per un cono gelato, si accontentano di attendarsi in quel del Corso: un occhio alla moto e uno alla ragazza.
Quelli del "55/"56 giocavano a farsi "stampare" da Tono per un gelato medio.
Oggi risiedono in bella Mostra in quel del recupero urbanistico al Comune. (n.d.r. ora adibito a ufficio del vicesindaco).
E chi non ha, a Capo d'Orlando, uno schizzo, una litografia. di Zancanaro?
Tanti pasti consumati e tante ricevute schizzate alla tartaruga. Tante barbe e tante lamette in
cambio di un foglio del Maestro alla partenza.
Tono era di casa a Capo d'Orlando, qui aveva ritrovato le sue radici e qui amava ritornare per ritrovare i "carusi" e gli amici.
Zebedeo, Stella, Cuticchia, Bontempo, per quattro fila di politica, a sinistra, s'intende.
Chissą! Forse quelli del paesaggio ritroveranno i pittori con tela e cavalletto quarant'anni dopo.
E tra un fritto di pesce e una "fedda" di melone rosso ci sarą il tempo per un tuffo a mare e uno nel passato, con o "carusi" che si ritrovano grandi. 

R. Antonio Librizzi
assessore alla cultura

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