catalogo Demopretoni Padova 2005

Liberazione: l'impegno continua
di
Alessandro Naccarato

Tono Zancanaro
I DEMOPRETONI.

Testi di
Alessandro Naccarato, Nicola Micieli, Giorgio Segato.
Festa de l'Unità 3-11 settembre 2005 - Padova Padiglione UNESCO
(ex Macello)
via Cornaro,1. s.n., s.l., 2005.

Codice pubblicazione A S T Z: 4214

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bibliografia dell'autore

La libertà è un bene personale e un patrimonio collettivo, sociale che si rinnova ogni giorno, si conquista e si arricchisce - o si impoverisce e si perde - ad ogni atto. Celebrare i sessant'anni della Liberazione ha dunque anche il significato di bilancio di quanto si è fatto e di quanto ancora c'è da fare a livello e a titolo individuale e come impegno sociale, culturale, politico. Il tema della Festa dell'Unità 2005, che ritorna nel parco Unesco dell'ex macello di via Cornaro, dopo la pur bella esperienza di allestimento in golena S. Massimo, vuol essere proprio la 'coscienza', la piena 'consapevolezza' del valore della liberazione e di libertà.
Giorgio Segato, che da anni ci assiste per le mostre d'arte, quest'anno ha inserito quattro momenti particolarmente significativi: la bella documentazione, articolata ed allestita in modo esemplarmente informativo, comunicativo e didattico dal Centro Ettore Luccini, sui giorni della liberazione a Padova; "18 disegni per la libertà" di Corrado Cagli, artista costretto all'esodo perché ebreo e tra i primi a entrare nel lager di Buchenwald, arruolato nella Prima Armata americana e come corrispondente di Life; "I Demopretoni" di Tono Zancanaro, quaranta chine a tratto del ciclo spettacolare erotico-politico-satirico che seguì immediatamente (1945-46) le chine del Gibbo (1941-1945), mettendo alla berlina l'ambiente più retrivo ecclesiastico, che in ogni modo cercava di contrastare il fronte popolare antifascista che aspirava al compiersi di una democrazia autenticamente 'laica', fuori dalle ingerenze clericali; "La Partigiana" di Augusto Murer, emblema di una partecipazione delle donne alla liberazione che è stata spesso misco­nosciuta nella sua entità e nella sua efficacia (solo da qualche anno confortate da studi sistematici, da cifre e documenti di grande interesse) e nella drammaticità del sacrificio non solo di madri, spose, figlie, fidanzate, ma nella piena autonomia dell'adesione all'organizzazione, alle vicende dell'attività clandestina e a sostegno e partecipazione alla lotta armata.
Tono e Murer, tante volte insieme alla Festa dell'Unità di Padova, ancora una volta con noi nel ventennale della morte di entrambi, a significarci, con Corrado Cagli, da che cosa, come, perché essere 'liberi'.

Il Segretario Provinciale dei DS di Padova
Alessandro Naccarato

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