L'importanza della creazione
anche manuale è sempre stata presente in Tono, sicuramente per il riferimento che la
figura paterna ha avuto nella sua formazione. Le prime
ceramiche risalgono alla fine degli anni quaranta, e con alterne vicende Tono si è sempre
poi misurato, come Tono Faber in base ad uno scritto di Nicola
Micieli, con la plasticità della materia, realizzando le ultime opere nel 1985, anno
della sua morte.
Nel 1996 una importante rassegna di terracotte e ceramiche è stata realizzata presso il
Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, con un catalogo
curato da Gian Carlo Bojani.
Per approfondimenti si veda la voce relativa nel Glossario.