Biografia
Bibliografia
Glossario
Cicli e tecniche
Esposizione
Mostre in corso
Registrazione
Informazioni
Autentiche
|
| Nell'inverno 1951-52 il Po rompe
gli argini nella bassa padana, località come Occhiobello sono sommerse dall'acqua, sono
giorni tremendi, e Tono si reca sul luogo sia per portare aiuto, sia per testimoniare la
portata sociale della catastrofe. Nascono una serie di carboncini, tutti realizzati in
loco, dai quali traspare la portata dell'evento, e le sue conseguenze: case che si
riflettono nell'acqua, famiglie sui tetti in attesa della barca che li porterà in salvo,
animali che nuotano disperati in cerca di un sostegno che non troveranno. Se dai lavori
dedicati al realismo sociale, al lavoro delle mondine, era evidente l'impegno politico di
Tono, da questi fogli più che da altri traspare la sua umanità, il suo bisogno di
essere, come spesso amava affermare "magari l'ultimo anello della catena che io
chiamo umana". Per ulteriori
informazioni scrivere a:
Archivio Storico Tono
Zancanaro |
 |
 |
 |
 |
 |
in preparazione |

mostra precedente |

menù principale |

prossima mostra |
|